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direttore Pierluigi Mantini

Salute

Monti: «No alla sanità privatizzata ma guardiamo al futuro»

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«Affermare la necessità di un servizio sanitario nazionale pienamente sostenibile non ha nulla a che vedere con la logica della privatizzazione». Mario Monti torna sulla polemica scatenata dalle sue parole sul rischio, in prospettiva, di non sostenibilità del Ssn senza pensare a nuovi modi di finanziarlo, a partire (anche) dai fondi integrativi. E ribadisce di non avere alcun retropensiero: nessuna privatizzazione è alle porte. Ma al tempo stesso, pur senza fare retromarcia sui tagli multimiliardari di questi anni alla sanità pubblica, il premier conferma che non è più tempo di nascondere la polvere sotto i tappeti: è il tempo delle scelte.

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Come stanno gli ospedali italiani? Dal ministero la nuova classifica su cura delle malattie e fattori di rischio

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Il ministero della Salute aggiorna le rilevazioni sull'efficienza delle strutture ospedaliere delle Asl italiane. Il «Programma nazionale esiti», presentato oggi, contiene la valutazione delle attività di assistenza di tutti gli ospedali italiani, pubblici e privati accreditati. Il Programma è gestito dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), in collaborazione con il ministero della Salute.

Si tratta di un database importante che permette di avere un'immagine reale della situazione complessiva dei servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale nel 2011.

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Tutela della salute, in vigore il decreto-legge

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Il 13 settembre 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge che reca incisivi e rilevanti interventi per garantire un più alto livello di tutela della salute, tenendo conto tuttavia della necessità di contenere la spesa sanitaria e farmaceutica attraverso la riorganizzazione e l'efficientamento. Il Decreto è stato proposto dal Ministro della Salute Balduzzi, di concerto con i Ministri competenti, e approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 settembre.

Le norme in materia di contenimento della spesa pubblica hanno determinato negli ultimi anni una contrazione delle risorse finanziarie destinate al Servizio sanitario nazionale (Ssn).

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Via libera al decreto sanità: medici di base sette giorni su sette

Leggi tutto... Balduzzi: «Medici di famiglia h24, un'alleanza coi cittadini» Monti: «un alto livello di tutela della salute è asset produttivo»

Il consiglio dei Ministri ha dato via libera al decreto legge sulla sanità. Stando a quanto trapelato nei giorni scorsi si tratta, però, di un decreto legge svuotato di molti suoi contenuti di partenza dopo una settimana di critiche dei sindacati, ancora sul piede di guerra dopo l'annuncio da parte di medici di base e dei pediatri di uno sciopero ad oltranza e dopo l'intervento dei governatori nella Conferenza delle Regioni.

Così, il testo all'esame conta di 16 articoli anziché 27. Nell'illustrare il decreto, il presidente del Consiglio Monti ha spiegato che si tratta di misure urgenti per innalzare il livello di salute del Paese. «Un più alto livello di tutela della salute, facendo attenzione ai costi, è un asset produttivo per il Paese».

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Sanità: 10 milioni di cittadini delle regioni con piano di rientro pronti a farsi curare altrove

Leggi tutto... Vola la spesa delle famiglie a causa dei ticket: +18% in un anno. Ormai prossima la tolleranza zero ai tagli. La ricetta? Spazio a manager competenti non scelti dai politici 

Rischio fuga dalla sanità delle regioni con piano di rientro. Sono 10 milioni gli italiani residenti nelle regioni con piani di rientro pronti a rivolgersi a strutture di un’altra regione o ad andare all’estero in caso di bisogno di cure. È questo il rischio che incombe sulle regioni più tartassate dalle manovre. Il 18% dei cittadini di queste regioni si è già rivolto a un medico, a una struttura o a un servizio sanitario di un’altra regione o si è recato all’estero per curarsi, rispetto al 10,3% rilevato nelle altre regioni.

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Sanità negata per 9 milioni di italiani, servono i Fondi integrativi

Leggi tutto... Il ruolo della sanità integrativa nel Servizio sanitario nazionale. Presentata al «Welfare Day» la ricerca Rbm Salute-Censis sul ruolo della sanità integrativa

Frena la spesa pubblica, esplode la spesa privata (+25,5% negli ultimi dieci anni). E chi non può pagare di tasca propria rinuncia alle prestazioni. Per il futuro una sanità equa e sostenibile non potrà più fare a meno dei Fondi integrativi, che possono far vincere la sfida delle risorse aggiuntive

La sanità negata. Più di 9 milioni di italiani dichiarano di non aver potuto accedere ad alcune prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno per ragioni economiche. 2,4 milioni sono anziani, 5 milioni vivono in coppia con figli, 4 milioni resiedono nel Mezzogiorno.

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