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direttore Pierluigi Mantini

Riforme istituzionali

Avvio in surplace delle riforme istituzionali

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Il governo può fare un disegno migliore della mozione

di Pierluigi Mantini

Con la discussione in Parlamento della mozione di indirizzo sulle riforme istituzionali si è avviato ufficialmente il percorso delle riforme nella XVII legislatura. Sarà davvero una legislatura costituente, l'alba della terza repubblica?
Il ministro Quagliariello ben ricorda i precedenti e non disdegna di fare gli scongiuri.

"Veni Spiritus Creator" : l'invocazione di Benedetto Croce sull'Assemblea Costituente fu generosamente accolta nei lavori che portarono alla Carta Costituzionale del 1948.

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Il documento dei “saggi” sia il testo della Convenzione per le riforme

  

di Pieluigi Mantini

La conferma assai opportuna di Giorgio Napolitano al Quirinale ha riaperto il cammino delle riforme, il discorso programmatico di Enrico Letta sulla Convenzione è stato netto e chiaro, la nomina del ministro delle riforme nella persona di Gaetano Quagliariello è appropriata e beneaugurante.
I fatti, in rapida evoluzione, si incaricheranno di dare risposte nel breve periodo ma l'avvio è un po' confuso. Sono emersi tre nodi: la Convenzione, il rapporto con la legge elettorale, i contenuti dell'agenda delle riforme.

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Comefunziona il «premio» Calderoli

Leggi tutto... Lo schema della proposta

Grazie alle elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise sono aumentate le probabilità che si faccia la
riforma elettorale. La data del voto è ilIO Marzo. Se per allora sarà stata approvata una nuova legge elettorale il presidente Napolitano ha fatto capire che sarà possibile votare contemporaneamente
per il rinnovo del Parlamento. Questo crea nuovi incentivi e nuovi rischi per Pd e Pdl. L'accorpamento
di elezioni regionali e politiche è una priorità peril partito di Alfano.

Infatti una sua probabile sconfitta in Lombardia e Lazio avrebbesenza dubbio ripercussioni pesantemente negative sul risultato delle politiche. Ma perché ci sia l'accorpamento ci vuole la riforma. Se qualcuno dentro al Pdl pensava che in fondo si sarebbe potuto votare anche con il cosidetto porcellum adesso deve rifare i conti perché è cresciuto di molto il costo di una mancata riforma.

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Quando le società possono esplodere

Leggi tutto... È bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare

Se manca il lavoro, chi deve rimediare? Sembra ovvio: lo Stato. Ma lo Stato è già, di per sé, un colossale datore di lavoro. È anche, purtroppo, un cattivo datore di lavoro che spende male, che spende troppo e che, almeno da noi, è intriso di corruzione mafiosa e privata. Anche così è bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare.

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Baldassarre: «Estendere al primo grado di giudizio? Incostituzionale»

Leggi tutto... Intervista a presidente emerito della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, sulla legge sull'incandidabilità per gravi reati di mafia e corruzione.

Cosa ne pensa Antonio Baldassarre, presidente emerito della Consulata, dell’eventualità che l’incandidabilità possa scattare già per quel cittadino che è stato condannato in primo grado per reati contro la Pubblica amministrazione con pena superiore ai due anni? «Che si tratterebbe di una norma incostituzionale».

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Incandidabilità, stretta sugli eletti Via con la condanna definitiva

Leggi tutto... Partiti divisi - I democratici: stop dal primo grado. I tempi: il divieto di candidatura dovrebbe durare un tempo uguale al doppio della pena. I criteri: critiche da Bongiorno, a capo della commissione Giustizia della Camera: criteri troppo blandi 

Il problema della scrittura del decreto legislativo sull'incandidabilità dei condannati non è di facile soluzione per i tecnici del governo. Tant'è che, in queste ore, ben tre uffici legislativi - Interno, Giustizia, Funzione pubblica - stanno facendo lo slalom tra i dieci articoli della bozza che venerdì potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri per poi essere consegnata ai pareri del Parlamento.

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