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direttore Pierluigi Mantini

Giustizia e Sicurezza

I quattro pilastri della riforma della Difesa

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La riforma dello strumento militare italiano, recentemente approvata in via definitiva dal Parlamento, può determinare un significativo miglioramento delle forze armate in termini di efficienza ed efficacia. Il suo reale impatto dipenderà tuttavia dai decreti attuativi del prossimo governo necessari a dare corso a quanto appena deciso.

Il disegno di legge delega sulla riforma era stato presentato ad aprile dal ministro della difesa Giampaolo di Paola, che ne aveva già illustrato le linee guida sia in Parlamento che al Consiglio supremo di difesa. Il Senato ha approvato il testo lo scorso 6 novembre, e la Camera ha dato il suo via libera l’11 dicembre. I partiti che hanno sostenuto il governo Monti hanno dato prova di serietà e costanza su questo tema strategico per il paese, nonostante il recente deterioramento del quadro politico nazionale.

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Severino: «catastrofismo su pene alternative è un deja vu»

Leggi tutto... Il ministro della Giustizia Paola Severino ha replicato duramente alle polemiche sollevate alla Camera dalla Lega e da settori del Pdl sul ddl per la messa alla prova e le misure alternative al carcere. 

«Signor Presidente, devo dire che assistendo ieri alla gran parte del dibattito che si è svolto e avendo letto i resoconti della seconda parte del dibattito, quella dalla quale mi sono dovuta assentare per impegni ai quali non potevo sottrarmi (ma seguendo il dibattito attraverso il resoconto puntuale che mi è stato fatto), mi sembrava di assistere ad un déjà vu; infatti esattamente le stesse considerazioni ...

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Via i condannati dal Parlamento

Leggi tutto... Il governo accelera sulla delegaEntro dicembre l'incandidabilità: l'obiettivo dell'esecutivo è rendere operativa la legge prima del voto nel Lazio

Liste pulite ovunque. Condannati in via definitiva fuori da qualsiasi carica elettiva. Come i 26 che attualmente siedono tra Camera e Senato. Se il governo Monti vince la difficile sfida contro il tempo, già nella prossima competition per la Regione Lazio, potrebbero valere le nuove norme sul divieto di far correre rappresentanti su cui grava una condanna passata in giudicato per pene superiori a due anni. Il vettore: il ddl anti-corruzione. Lo strumento: una legge delega, prevista proprio in quel testo all'articolo 17, che bruci i tempi.

Pronta in una settimana, dopo il voto definitivo alla Camera sull'ormai famosa manovra contro i corrotti. Nuove regole per Parlamento europeo ed italiano, Regioni, Province, Comuni, circoscrizioni, aziende speciali, e ogni specie di rappresentanza a livello periferico.

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Diffamazione - Quelle norme così sbagliate

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Sembra quasi che sia un problema dei giornalisti la legge sulla diffamazione che il Senato si appresta a votare oggi. Invece è un problema dei cittadini il coacervo di contraddizioni e irrazionalità precipitate nel testo a forza di colpi di mano e spesso sotto il passamontagna del voto segreto: dalle multe anche di 50.000 euro (tali da ipotecare i bilanci di testate medio-piccole) al divieto di replicare alle rettifiche quand'anche espongano palesi falsità, fino al carcere per il cronista ma non per il direttore quando pure concorrano nella medesima diffamazione.

Questa legge riguarda tutti perché dal diritto di ricevere informazioni, necessarie a operare consapevoli scelte quotidiane, dipende la salute di una società. E per questo un organo di informazione che mente non è solo una bega tra giornalisti, ma un problema che avvelena l'intera collettività e fa perdere ai fatti il loro valore di realtà.

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I costi commerciali della inGIUSTIZIA

Leggi tutto... Nel "Doing Business in Italy 2013" l'urgenza della riforma della giustizia civile in Italia. Le modifiche applicabili all'ordinamento corrente, adottate in altri Paesi con criticità simili a quelle italiane. È la prima volta che un Paese del G7 chiede una consulenza di questo tipo.

"Doing Business" è il nome di un progetto decennale della Banca Mondiale che mira a misurare l'efficienza delle regolamentazioni d'impresa nazionali attraverso indicatori costruiti secondo una metodologia standard e "benchmarking", che permette cioè di effettuare comparazioni "ceteris paribus" tra i Paesi nel mondo.

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Codici etici anticorruzione per gli appalti e i funzionari

Leggi tutto... Il ministro Cancellieri all’inaugurazione della Assemblea dell’Interpol a Roma

Combattere la criminalità globalizzata va bene, ma diamo anche uno sguardo al cortile di casa nostra, dove il pozzo nero della corruzione sprofonda il Paese ai confini dell’Occidente.

L’allarme è suonato due settimane fa nel Rapporto sulla corruzione della commissione nominata dal ministro della Pubblica amministrazione, che riprende Transparency International e la graduatoria dove l’Italia è al 69esimo posto, a pari merito con Ghana e Macedonia. E adesso quell’sos è rilanciato dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, all'Assemblea generale dell'Interpol, da ieri in corso nel superblindato Hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria.

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