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direttore Pierluigi Mantini

Etico è bello

Lavoriamo con fiducia per il futuro dell’Italia

Leggi tutto... Pierluigi Mantini, interviene alla Camera, a nome del Gruppo dell'Unione di Centro, nella dichiarazione di voto sul decreto c.d. "costi della politica".

Bozza intervento On. Mantini

«Signor Presidente, onorevoli Colleghi, esprimo a nome dell’Unione di Centro il nostro voto favorevole sul provvedimento e la piena e rinnovata fiducia al governo. Sul testo al nostro esame abbiamo già detto molto nel corso del doppio esame tra Camera e Senato. Vi sono stati miglioramenti in corso d’opera, anche per il contributo dei gruppi di opposizione, è giusto riconoscere, a conferma del rapporto fertile e costruttivo che lega il parlamento al governo, a tutti i governi, anche a questo governo percepito come tecnico e chiamato a straordinarie scelte di rilievo politico, con il sostegno delle forze parlamentari.

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La Cancellieri: "I partiti politici non candidino persone non specchiate"

Leggi tutto... Il ministro dell'Interno a tutto campo alla rassegna culturale "Politicamente scorretto". "Per sconfiggere la mafia serve tolleranza zero e cultura cento". "Nelle manifestazioni di piazza ci deve essere rispetto reciproco". "Bisogna convincere le donne a denunciare sempre la violenza che spesso è dentro le mura domestiche"

Il provvedimento sulla corruzione "è già definito ed è un segnale forte perchè i cittadini devono stare tranquilli. Ma serve anche un appello alla politica perchè non candidino persone che non sono specchiate".

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Monti: così trasformiamo l'Italia

Leggi tutto... Le norme: molte delle norme contenute nei due provvedimenti saranno operative dal 2014. Il fisco: l'equivoco alla Camera sulla riduzione delle tasse entro la fine della legislatura. Il premier: gli scandali sono il vecchio Paese. Danni d'immagine incalcolabili

«Fatti inqualificabili, che minano gravemente la fiducia e la reputazione del Paese». Ma non solo: «Episodi di corruzione e festini», che lasciano «l'opinione pubblica sgomenta», provocando «danni d'immagine incalcolabili». Mario Monti parla per la prima volta degli scandali che hanno travolto la Regione Lazio, delle indagini che vedono altri enti locali coinvolti.

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Bagnasco: la politica che ignora il malaffare indigna i cittadini

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La politica sottovaluta gli scandali e la «rabbia degli onesti», così l’Italia rischia di scivolare in un baratro. Al consiglio episcopale, Angelo Bagnasco abbandona i toni felpati e fa appello al senso di responsabilità delle forze politiche e sociali. «La strada è in pericolosa pendenza», ci sono «scelte da fare».

La crisi economica morde l’Italia, «la vita della gente è già segnata in modo preoccupante», il Paese va messo «al riparo definitivo da capitolazioni umilianti e altamente rischiose». La Cei, delusa dalla classe politica, conferma il proprio appoggio al governo Monti.

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«Un gesto dignitoso, ora più trasparenza nei partiti»

Leggi tutto... Pubblichiamo da “Il Messaggero” l’intervista a Pier Ferdinando Casini.

 Presidente Casini, Polverini ha fatto bene a dimettersi?
«E’ uno dei pochi presidenti che non ha un avviso di garanzia e come tale non aveva nessun obbligo di dimettersi, ma ne ha fatto un obbligo di dignità e di responsabilità. Questi atti in politica prima o poi danno ragione a chi li compie, anche se oggi comprendo l’amarezza per il commiato. La vita è lunga e se una persona è onesta e ha propositi limpidi e puliti, prima o poi riemerge».

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Lazio "sprecone", ma non solo. Ecco gli scandali delle Regioni

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È proprio il caso di dire che è una Regione di magnaccioni. Parliamo del Lazio, l’ente «più caro d’Italia» oggi, che è retto dal centrodestra, come lo era ieri quando lo guidava il centrosinistra. Le spese degli organi di governo (giunta e consiglio) del Lazio guidano infatti la classifica dei bilanci più ricchi. Tutta colpa della moltiplicazione dei gruppi consiliari e delle commissioni, del numero delle poltrone e di conseguenza di indennità e benefit.

Spese in aumento
Tutte cose su cui ora sta per calare la mannaia, tutte spese delle quali però fino a ieri, prima che scoppiasse il caso-Fiorito, si preferiva in qualche modo tacere. «Dei soldi dei gruppi e del consiglio io non ne sapevo nulla» ha ripetuto ancora ieri Renata Polverini. Nel 2010, in base ai bilanci, il Consiglio regionale della Regione Lazio costava la bellezza di 104 milioni di euro l’anno. Li si voleva portare a 97 e poi addirittura a 89, in realtà negli ultimi due bilanci sono lievitati prima a 109,7 e poi a 115 milioni di euro.

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